Tor

L'hacker italiano Filippo Cavallerin ha trovato una falla nel browser di navigazione Tor, riuscendo a tracciare le ricerche degli utenti. Seguendo i suoi principi etici non ha svelato l'algoritmo scoperto fino a quando non è stato risolto il problema, questo per non mettere in pericolo persone, come i giornalisti d'inchiesta, che fanno dell'anonimato sul Web una questione di vita o di morte. Anche l'infallibile Tor mostra una crepa che, se non risolta, ne avrebbe compromesso pesantemente l'utilizzo.

(Fonte: Innovesionpost)

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DoubleLocker

Ennesima cyberminaccia per gli utenti Android. Il nuovo ransomware colpisce i dispositivi mascherandosi sotto forma di un aggiornamento di Adobe Flash Player. A differenza dei suoi simili non si limita a criptare dati richiedendo un riscatto ma modifica anche il PIN di sicurezza. Quest'ultimo viene generato in modo casuale e non tracciabile rendendone impossibile l'utilizzo.

(Fonte: StartupItalia!)

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Bad Rabbit

Il nuovo ransomware ha colpito diversi Stati dell'Europa dell'Est. Tra i soggetti coinvolti anche la metropolitana di Kiev, l'areoporto di Odessa e alcune società di Media russe. Al pari dei suoi predecessori (WannaCry e NotPetya), Bad Rabbit è diretto a danneggiare le reti d'impresa e si è diffuso a partire da un finto programma di installazione di Adobe Flash Player. Questo malware criptografa un'ampia gamma di file (doc,jpg, ecc.) richiedendo un riscatto di 0,05 Bitcoin per il loro sblocco.

(Fonte: Corriere della Sera)
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Wi-Fi a rischio

Quello che fino ad oggi sembrava essere il protocollo di rete Wi-Fi sicuro per eccellenza, ora non lo è più. La serietà di questa falla non sta soltanto nella possibilità di intercettare il traffico Wi-Fi, ma anche nel fatto che richiederà, per essere eliminata, la diffusione di patch per tutti gli apparecchi che lo supportano. In questo articolo l'analisi del professore Alessandro Pagano, docente di ICT e informatica dell'Università degli Studi di Bari. 

 

(Fonte: Tom's Hardware)

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Negli USA 1 azienda su 3 è assicurata contro i rischi informatici, in Europa le polizze Cyber risk sono invece molto meno conosciute e stipulate. L'introduzione del GDPR, le sanzioni connesse alla mancata conformità e il conseguente incremento di consapevolezza legato alle problematiche di privacy e sicurezza informatica da parte del mondo imprenditoriale, faranno sorgere l'esigenza di assicurarsi da questi rischi. 

 

(Fonte: Cor.Com) 

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